La Storia del Gatto Norvegese

Dalle origini al riconoscimento del Norvegese delle Foreste

Il Gatto delle Foreste Norvegesi è una razza che si è evoluta in modo naturale.

I suoi antenati erano probabilmente gatti europei a pelo corto che si diffusero in Norvegia e in altri paesi scandinavi a seguito delle migrazioni avvenute in tempi preistorici di popoli provenienti dall’ Europa meridionale. Successivamente,quando i Crociati importarono dal Medio Oriente gatti a pelo lungo (molto probabilmente gatti d’angora turchi), i due tipi si accoppiarono indiscriminatamente.

La selezione naturale fece il resto e, date le difficili condizioni climatiche della penisola scandinava, a sopravvivere furono solamente gli esemplari che per ricombinazione genetica avevano sviluppato una folta pelliccia.

Nell’immaginario religioso vichingo il gatto era un animale sacro inerente alla dea dell’Amore e faceva parte del corredo che veniva corrisposto alle coppie di neo-sposi. I possenti esemplari di Norvegese delle Foreste venivano molto probabilmente imbarcati sulle navi per preservare le stive dalla prolificazione dei topi: ecco forse la spiegazione delle tracce di questa specie documentate in America e Normandia.

Nel 1559 il sacerdote danese Peter Clausson Friis, topografo e naturalista, inserì nella sua classificazione zoologica tre tipi di linci: la lince-lupo, la lince-volpe e la lince-gatto. Quest’ultima corrispondeva presumibilmente al vero Gatto delle Foreste Norvegesi.

Gli Huldrekat, i gatti delle foreste o dei boschi “dalla coda fittamente pelosa”, conservano un posto in gran parte della tradizione folkloristica nordica ma questa specie dovette attraversare lunghi e difficili periodi prima di essere riconosciuta e preservata. Con l’avanzamento dell’urbanizzazione e la conseguente riduzione degli spazi rurali, la sopravvivenza del Norvegese delle Foreste fu messa a repentaglio dalla riduzione del proprio habitat naturale e dalla crescita esponenziale degli  incroci con altri esemplari dal pelo corto, da cui si evinse la preferenza genetica per questi ultimi.

Fu solo nel settembre del 1972 che quella del Norvegese delle Foreste viene ufficialmente riconosciuta come razza ed il termine Norsk Skogkatt divenne la denominazione ufficiale per identificarlo. Nel 1973 cominciò quindi in Norvegia il primissimo programma di allevamento della razza. Il primo maggio di quell’anno nacque Pans Truls, quello che sarebbe stato di lì a poco riconosciuto come  il capostipite maschio della stirpe dei Norvegesi delle Foreste.

Non fu facile trovare un altro esemplare riconosciuto come tale in quel momento, ma ci vollero circa 10 mesi affinché gli allevatori potessero confermare di avere un autentico Skogkatt. Inoltre l’allevamento doveva essere condotto in modo tale da scongiurare il rischio degli accoppiamenti tra consanguinei.

Nel dicembre del 1975 nasce il Circolo dei Gatti delle Foreste Norvegesi, organizzazione che ancora oggi continua nell’opera di Pans Truls primo esemplare di Gatto norvegese delle Forestegarantire la validità zootecnica della discendenza dalla coppia di esemplari capostipiti: Pippa Skogpuss e il monumentale e già citato Pans Truls.

Nel 1976 il Norvegese delle Foreste viene riconosciuto con ufficialità anche dalla FIFé (Federazione Internazionale Felina) e successivamente da tutte le altre associazioni internazionali. Oggi in Norvegia il Norsk Skogkatt è riconosciuto come razza nazionale e la sua diffusione è molto ampia con colonie stabilmente presenti in Usa, Europa, Sudafrica, Australia.

Il processo di ufficializzazione della razza, rubricata nell’almanacco internazionale degli standard con codice 13 NF, avvenne non prima del l’autenticazione da parte dei commissari della FIFè di tre generazioni completate , per un totale di circa 150 esemplari di Gatti Norvegesi delle Foreste nel 1977.