Come Allevare il Gatto Norvegese delle Foreste

Generalmente il Gatto delle Foreste Norvegesi è scarsamente soggetto ai malanni perché è un gatto geneticamente molto robusto. Ciò non toglie che sia buona norma sottoporlo a visite periodiche ordinarie ed è  necessario effettuare annualmente il richiamo dei vaccini. A livello metabolico bisogna sapere che questa razza ha uno sviluppo fisico generalmente più lento che in altre razze feline: mediamente  un esemplare  raggiunge la completa maturità solo attorno ai 4 / 5 anni di età.

Il contatto con gatti randagi va assolutamente evitato. Il Norvegese delle Foreste infatti non è immune da malattie infettive come Fiv (virus dell’aids felino), Felv (leucemia felina) o Fip (Peritonite Infettiva Felina) che possono risultare mortali.

In alcuni soggetti si sono riscontrate intolleranze alimentari riguardanti il riso. Per evitare il problema è sufficiente non somministrare alimenti che contengano tale alimento in percentuale elevata.

 Occhi

La manutenzione degli occhi del nostro Norvegese è assolutamente ordinaria: questi gatti non hanno grossi problemi di secrezioni e in genere necessitano solo di tanto in tanto di una ripulita agli angoli oculari. La pulizia degli occhi va espletata con un batuffolo di cotone inumidito.

 Orecchie

Anche le orecchie nel caso siano sporche si possono pulire con un pò di cotone imbevuto di lozione detergente, evitando di spingere il cotone all’interno del condotto uditivo. Nel caso notiate molta secrezione scura e maleodorante portate il gatto dal veterinario per una visita di controllo, potrebbero esserci parassiti nelle orecchie.

 Denti

Possiamo aiutare la prevenzione del tartaro dentario spazzolando la dentatura del gatto norvegese con un piccolo spazzolino e uno specifico dentifricio neutro. In alternativa possiamo cercare in commercio spazzolini a ditale, che possono riuscire egregiamente nell’intento a patto di aver abituato il gatto fin da piccolo alla pulizia dei denti con tale metodo.

Unghie

Il Norvegese come tutti i felini predilige rafforzare le unghie con vari ausili. Questo esercizio concorre a mantenere un ottimo livello di attività muscolare di arti e colonna vertebrale. Se osservassimo il gatto norvegese rifarsi le unghie noteremmo che la sua azione certosina elimina gli strati vecchi e permette il rinnovo dell’unghia stessa. Non bisogna dimenticare che   il gatto marca il territorio graffiando.

L’attività di rafforzamento e rifacimento delle unghie va quindi incoraggiata procurando adeguati supporti. Se le unghie sono troppo lunghe possiamo anche procedere ad accorciarle. Con  un paio di piccole forbici da bagno spuntiamo solo la punta dell’unghia ed evitiamo la base o la parte rosa perché ricca di vasi sanguigni.

Pelliccia

Bisogna tenere presente che una toelettatura regolare migliora la circolazione sanguigna del gatto, abbassa il pericolo di infezioni e di allergie.

Il pelo del Gatto Norvegese, anche se meravigliosamente folto, in genere non ha bisogno di essere spazzolato più di una/due volte alla settimana. Munendosi di una spazzola con setole metalliche, lo  spazzolamento deve essere effettuato con delicatezza e con movimenti tutti nello stesso verso di pettinatura.

Particolare attenzione deve essere prestata alle ascelle, alla pancia e alla zona sotto la coda: in queste zone soggette a strofinamento la pelliccia potrebbe essere affetta da formazioni nodose che vanno eliminate per evitare l’accumulo di germi, mentre le zone della testa e della coda vanno liberate dalla peluria morta.

Nei cambi di stagione il Norvegese delle Foreste effettua la muta del pelo. In questi periodi, sicuramente i più impegnativi per quanto riguarda la manutenzione della pelliccia, la frequenza di spazzolamento del pelo  può raddoppiare o, all’occorrenza, divenire quotidiana anche e soprattutto per evitare che il nostro gatto inghiotta eccessive quantità di pelo. Nei periodi di muta la voluminosità della pelliccia si conserva intatta solo per la coda.